Facciamo più attivismo! È facile ;)

Ho molti amici vegan virtuali sui social ma ne conosco pochissimi personalmente. E nessuno di quei pochi fa alcun tipo di attivismo. È un vero peccato!

Per attivismo non intendo fare chissà che cosa, basta condividere informazioni su internet, portare ogni tanto una maglia o farsi un piccolo tatuaggio con un messaggio animalista ad esempio. Oppure aprire un blog o un canale YouTube, fare volantinaggio anche in forma anonima nelle cassette postali. Attaccare sulla propria auto, moto, bici, zainetto, borraccia un adesivo. Scrivere con un gessetto sull’asfalto un messaggio vegan. Donare alcuni euro a un rifugio di animali liberi o ad altri “attivisti più attivi :)” per permettere loro di acquistare materiale informativo, anche questa è una forma di attivismo!

Anch’io all’inizio mi dicevo: sono vegana, faccio già abbastanza, non sono il tipo che si mette a sbandierare le proprie scelte. Poi seguendo alcuni attivisti online mi sono resa conto che essere vegan è sicuramente importantissimo ma non basta, deve essere un punto di partenza per fare qualcosa di più per aiutare gli animali. Loro hanno solo noi, dobbiamo essere le loro voce.

Ognuno a modo proprio ma tutti dobbiamo fare qualcosa, prenderci anche solo un’ora al mese è importante. Io sono diventata vegan grazie a qualcuno là fuori che ha speso qualche minuto del suo tempo a divulgare delle informazioni online, “attivisti soft” come li chiamo io, ovvero persone normalissime che non si sono incatenate all’interno di un mattatoio (ben venga se ve la sentite di portare avanti anche una forma di attivismo così “forte”) ma che con un click mi hanno portato a conoscenza di alcune realtà che io completamente ignoravo e in questo modo ho potuto fare una scelta consapevole. Pensate che anche voi potreste salvare un numero ancora più alto di animali dedicando qualche ora o anche solo qualche minuto a una o più di queste attività. È molto importante!

La maggior parte delle persone è inconsapevole ed è nostro dovere informare il più possibile, parlare per gli animali che non possono farlo. Un’esperienza che io personalmente voglio fare prima possibile è partecipare ad un “cubo della verità” (per chi non lo conoscesse vi lascio il link sotto l’articolo). Potete farlo tutti contattando il capitolo più vicino a voi.

Dobbiamo dare spesso e di continuo spunti di riflessione perché pochissimi diventano vegan da subito, dopo il primo video che vedono, dopo il primo volantino che leggono, alla maggior parte delle persone servono stimoli ripetuti prima di soffermarsi e mettersi in discussione.

Per trovare spunti e motivazione vi consiglio di seguire attivisti come “Giù Veg” ad esempio, oppure “Veganismo Logico” entrambi li trovate su YouTube e Instagram. Oppure il sito di “AgireOra” dove sono proposte molte attività più o meno impegnative.

Rifletteteci e fatemi sapere se già siete “in pista” oppure se dopo avermi letto pensate di agire in qualche modo! Vi abbraccio tutti ❤

Info sui cubi della verità:

https://www.anonymousforthevoiceless.org

Materiale e attività:

https://www.agireora.org

https://www.agireoraedizioni.org/opuscoli-volantini/vegan/

https://www.viverevegan.org/category/opuscoli-e-volantini/

http://www.animal-sos.it/index.asp?IDCAT=43

Attivisti:

https://www.youtube.com/channel/UC7H1xtWyzns0CFyB86txkqw

https://www.youtube.com/channel/UC_Z1wz_RQvMjFh5NTNmRJKg

Mescolarsi o isolarsi?

In questa società in cui essere vegani è visto come un estremismo, viene spesso la tentazione di isolarsi. Di declinare inviti a cene, pranzi, matrimoni, compleanni ecc… Sì perché la maggior parte delle volte si viene bombardati di domande e nel peggiore dei casi anche di offese o frasi infelici. “Sei fissato/a”, “sei esagerato/a”, “sei fuori di testa”. O peggio ancora: “quelli come te andrebbero eliminati”, “é una stupida moda”, “fai ridere”. Queste sono solo alcune delle frasi tutt’altro che gentili che mi vengono rivolte anche da persone pressoché sconosciute (pare che non sia maleducazione rivolgersi con questo tono ad un vegano, sia che lo si conosca da tempo, sia che lo si incontri per la prima volta) dopo che io ho risposto alle domande che mi vengono poste. Perché io non vado alle cene o ai pranzi a puntare il dito e dare degli assassini ai miei commensali ma se mi pongono delle domande rispondo. E le mie risposte sono scomode. Mettono le persone sulla difensiva. Danno fastidio perché mettono in dubbio le abitudini di tutta una vita. “E allora basta” verrebbe da dire “io me ne sto a casa mia con le mie gatte e fanculo a tutti”. Certo sarebbe la strada più comoda ma non quella più efficace secondo me. Il veganismo va normalizzato e ciò si ottiene solo mescolandosi con la gente. Se ci isoliamo passiamo ancor di più da psicopatici asociali usciti di senno. Invece dobbiamo stare lì, con la nostra ingombrante presenza carica di “prove”; siamo la prova che i vegani non muoiono di fame, di carenze e di solitudine. Siamo la prova che siamo persone normalissime con il nostro lavoro, i nostri hobby e la nostra vita sociale e che la nostra idea non è una moda passeggera perché dopo 1,2,5,10 anni siamo ancora lì, a rispondere alle loro domande stupide e, no, non siamo degli zombie pallidi e calvi. Siamo una prova vivente e una presenza irritante ma che incuriosisce e potrebbe far riflettere. Piano piano nel loro inconscio sparirà l’irrazionale convinzione che i vegani sono degli extraterrestri da evitare ma si renderanno conto che siamo delle persone normalissime e forse, lo spero, degne anche di essere ascoltate.

Lasagne vegan a modo mio

Ecco la ricetta semplicissima delle mie lasagne vegan. Io non ho mai mangiato latticini perché non mi piace il sapore perciò non sostituisco la besciamella animale con quella vegetale, semplicemente la ometto. Lo so, somiglia più ad una pasta al forno ma per me le lasagne sono sempre stare così, sugo e “quadrati” di pasta di grano duro. Non sento il bisogno di aggiungere altro, come faccio con la pizza: l’ho sempre mangiata rossa e così continuo a fare. Per chi volesse in rete si trova facilmente la ricetta della besciamella vegetale.

INGREDIENTI

– 250gr di lasagne di grano duro ovviamente senza uova

– 150gr di lenticchie verdi piccole

– 150gr di lenticchie rosse decorticate

– 2 Carote medie

– 1 Gambo di sedano

– 1 Cipolla media

– Passata di pomodoro

– Olio evo

– Sale

PROCEDIMENTO

Preparate un ragù iniziando con un soffritto di carote, cipolla e sedano in olio evo. Aggiungete le lenticchie lavate, la passata di pomodoro quanta ne basta, sale e acqua. Lasciate cuocere almeno mezz’ora, controllando che non si asciughi troppo, aggiustando di sale e quando la consistenza delle lenticchie è morbida spengete in fuoco. Quando è quasi pronto accendete il forno a 180 gradi. Sbollentate le lasagne in acqua bollente salata per 2 minuti circa (dipende dallo spessore delle lasagne) e cominciate a comporre la teglia iniziando con il ragù e alternando gli strati. Aggiungete un pochino di olio se necessario sopra l’ultimo strato di ragù, coprite con un foglio di stagnola e infornate per circa 40 minuti.

BUON APPETITO!

La vitamina B12

L’unico elemento di cui l’alimentazione vegana è carente è la famigerata vitamina B12. Ma quindi non è un’alimentazione completa direte voi!

Ebbene non è così semplice…

La colpa è della vita moderna che conduciamo poiché in natura gli animali erbivori (i quali la necessitano esattamente come noi) la ingeriscono direttamente dai vegetali “sporchi”, dai batteri presenti nel l’erba, sulla frutta non lavata ecc. Il prezzo da pagare per una vita “igienizzata” che ci mette al riparo da malattie e infezioni è integrare con una semplicissima pasticchina.

Anche gli animali da allevamento non conducendo più una vita naturale all’aperto vengono nutriti con mangimi arricchiti di questa vitamina perciò non facciamo altro che saltare un passaggio e prendere noi stessi l’integratore evitando i danni etici e salutari dei prodotti animali.

Le farmacie sono piene di integratori destinati agli onnivori ma se si parla di veganismo pare che nessuno se lo ricordi… Giustifichiamo il dolore, lo sfruttamento e l’uccisione di miliardi di esseri senzienti perché consideriamo innaturale prendere una pastiglia di vitamina. Però prendiamo senza problemi farmaci di ogni tipo anziché curarci del perché si sia presentato quel determinato sintomo o malattia. Prendiamo farmaci contro il colesterolo e l’iperglicemia e poi ci mangiamo carne e dolci come se non ci fosse un domani. Prendiamo la pillola contraccettiva (e non ci trovo niente di male sia chiaro) che non ha niente di naturale e va bene così. Sul cambio di stagione integratori multivitaminici, potassio in estate ecc… ma… allora anche l’alimentazione onnivora non ci mette al riparo da carenze a quanto pare!

Il regime alimentare vegano se ben fatto non da problemi di salute, è ovvio che se si campa a patatine fritte e coca cola si sta mangiando vegano ma la salute ne risentirà al più presto! Dai medici di scienzavegetariana.it otteniamo tutte le informazioni per comporre pasti vegani bilanciati.

Per approfondire:

https://www.piattoveg.info/b12.html

https://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/integraB12.html

Ma io non amo gli animali!

Non è necessario amare gli animali alla follia per essere vegan.

Non posso dire certo di provare sentimenti di affetto per i ragni (poveri loro, non ne hanno colpa ma io non riesco proprio a guardarli!) ne’ provo sentimenti di amicizia per il cane che appena passo troppo vicino al suo cancello mi fa sobbalzare dalla paura abbaiando rabbioso per difendere il proprio territorio. Non adoro neanche i serpenti ne’ provo particolare trasporto per il leone della savana…

Ci sono animali che mi ispirano maggior simpatia ma non posso certo dire che amo ognuno di loro. Amo alla follia i gatti che vivono con me, mi suscitano tenerezza i gatti che incontro per strada ma non provo lo stesso tipo di attaccamento. Gino e Gigia sono membri della mia famiglia e come tali provo per loro un amore profondo, come per i miei familiari umani.

Per quanto riguarda gli altri umani che incontro nella mia vita alcuni mi sono in simpatia, altri meno, altri mi sono totalmente indifferenti ma LI RISPETTO. Se vedo un umano conosciuto o sconosciuto in difficoltà o sofferente provo dispiacere per lui e se mi è possibile cerco di aiutarlo; non lo amo ma non uccido, non lo conosco ma non lo mangio, non lo sfrutto ne’ lo torturo. Non mi sento legata a lui ma lo rispetto in quanto essere vivente. Non mi sento autorizzata a sopraffarlo o giustificata nel ferirlo per un mio tornaconto personale.

Allo stesso modo agisco nei confronti degli animali, che vogliono vivere e che non meritano tutto quello che l’uomo prepotente infligge loro ogni secondo di ogni singolo giorno.

Non amate gli animali o perlomeno non tutti? È normale, normalissimo. Ma questo non vi autorizza ad ucciderli e sfruttarli in maniera diretta o pagando qualcun altro perché lo faccia al posto vostro. La loro vita non è al nostro servizio, i loro corpi non sono nostra proprietà. Lasciamoli in pace, rispettiamoli! Basta questo per scoprirsi improvvisamente vegan…

What I eat in a day

Cosa mangia una vegana come me, non esattamente salutista ma che comunque ci tiene a star bene?

Ecco come compongo i miei pasti 100% vegetali:

Colazione:

A colazione di solito preparo un porridge con:

– 200 gr di latte di cocco, soia oppure avena, che sono i miei preferiti

– 50 gr di fiocchi d’avena piccoli integrali

– un cucchiaino di cannella

– un frutto, spesso una banana ma anche mela, pera, kiwi o quello che ho in casa

– un cucchiaio di cacao in polvere amaro o in alternativa un quadrettino di cioccolato fondente 100%

Non nascondo che a volte mi butto sulle fette biscottate con sopra la crema spalmabile alla nocciola (ovviamente la versione senza latte) oppure sul cornetto veg + cappuccino di soia/avena del bar, ma raramente.

Pranzo:

Una porzione di cereali (pasta, riso o farro integrale soprattutto, ma a volte anche miglio o orzo)

Una porzione di verdura (di solito abbino almeno 2 tipi di verdura ad esempio cime di rapa e carote oppure asparagi e cavolo viola oppure zucca e cavolini di Bruxelles ecc., cercando di seguire il più possibile la stagionalità.

2 cucchiaini di semi di lino macinati al momento e anche altri semini misti.

Una porzione di legumi (ceci, fagioli, lenticchie, ecc.) semplicemente lessati oppure sotto forma di hummus.

Una manciata di frutta secca.

Come condimenti tutte le spezie del mondo, poi alterno a seconda del piatto tahin, acidulato di umeboshi, salsa di soia, olio evo, sale, limone, ecc.

Merenda: Di solito non faccio merenda perché essendo a lavoro non ho molto tempo ma se capita mangio una manciata di mandorle o altra frutta secca e/o un frutto. Se ho avuto modo di prepararlo in anticipo mi gusto in alternativa un dolcino fatto in casa come ad esempio una tazza di kanten (c’è un articolo nel blog dove potete trovare la ricetta) oppure una fetta di castagnaccio o di qualche torta vegan senza zucchero. Piccola parentesi: per quanto riguarda il discorso dello zucchero sappiamo tutti che non è salutare perciò se devo prepararmi un dolce in casa utilizzo ricette macro in cui lo zucchero è sostituito dal malto di cereali oppure dal succo di mela o dalla frutta stessa; quando esco mi limito a scegliere dolci vegani ma non posso certo pretendere fino a questo punto…

Cena: valgono le stesse cose che ho scritto per il pranzo, cercando di alternare gli alimenti ovviamente.

Soprattutto il fine settimana le cose cambiano un pochetto perché se c’è una cosa che io considero un piacere irrinunciabile della vita è uscire con i miei amici. In quel caso (quando non riesco a trascinarli al ristorante vegano) di solito si va a mangiare una pizza e la mia preferita è la marinara con aggiunta di funghi oppure ordino una rossa con carciofini, olive, capperi e funghi. Se la pizzeria ne da la possibilità scelgo l’impasto di farro o di grano integrali.

Bevo quasi sempre acqua, ogni tanto mi piace sorseggiare un bicchiere di vino bianco o una birra. Spesso la sera mi gusto una tisana e in inverno quando ho molto freddo bevo del te’ kukicha caldo durante i pasti.

Per approfondire:

https://www.scienzavegetariana.it

https://www.piattoveg.info

https://www.vegolosi.it/news/dieta-vegana-equilibrata-10-consigli-pratici/

Come in un film horror

Lo so vi vengono dei dubbi a volte.

Il mondo con cui siete a contatto tutti i giorni tratta gli animali peggio degli oggetti, tutto il giorno tutti i giorni. I vostri amici, genitori, parenti, colleghi, marito, moglie, fidanzati, nessuno vi segue in questo cambiamento rivoluzionario che state vivendo con orgoglio e con forza. “Come è possibile? Ok anch’io ero inconsapevole però adesso ho capito, so tutto! E l’ho spiegato a tutti loro! Perché loro non cambiano? Sono io che non riesco a spiegarmi? Oppure sono io che sto esagerando?”

A volte vi sembra di vivere in un incubo, in un assurdo film inverosimile in cui siete invisibili, in cui parlate a tutti coloro che vi stanno accanto ma loro non vi vedono e non vi sentono. Sono come degli automi con le bende sugli occhi e i tappi nelle orecchie, inconsapevoli spesso felici e perfino orgogliosi di esserlo.

Voi avete aperto gli occhi, riuscite a vedere la verità finalmente così chiara e cruda, così terribile è mostruosa e vi sentite impotenti e vorreste spaccare tutto dal nervoso. Vi sentite come se all’improvviso voi e i vostri interlocutori aveste smesso di comunicare nella stessa lingua, in un attimo come accadde per la torre di babele le parole che voi pronunciate con così tanta onestà e chiarezza risultano incomprensibili alle orecchie degli altri.

Lo so. Ci sono passata e ci sto passando anche adesso quasi ogni giorno.

Ma voglio dirvi questa cosa: per favore non dubitate di voi stessi, MAI, non su questo! Dubitate su qualsiasi altra cosa ma non su questo. Non c’è nessun motivo adesso né nessuna giustificazione potrà mai esserci per torturare e uccidere esseri senzienti. Siete dalla parte delle vittime, siete dalla parte giusta e gli animali hanno bisogno di voi, la loro unica speranza siete voi, non dovete e non potete dubitare.

Siate forti, siate pazienti e non arrendetevi mai. E pensate a me e a tutti gli altri come noi sparsi in tutto il mondo che stanno vivendo tutto questo. Non siamo soli! Grazie per essere vegan 💚