Lasagne vegan a modo mio

Ecco la ricetta semplicissima delle mie lasagne vegan. Io non ho mai mangiato latticini perché non mi piace il sapore perciò non sostituisco la besciamella animale con quella vegetale, semplicemente la ometto. Lo so, somiglia più ad una pasta al forno ma per me le lasagne sono sempre stare così, sugo e “quadrati” di pasta di grano duro. Non sento il bisogno di aggiungere altro, come faccio con la pizza: l’ho sempre mangiata rossa e così continuo a fare. Per chi volesse in rete si trova facilmente la ricetta della besciamella vegetale.

INGREDIENTI

– 250gr di lasagne di grano duro ovviamente senza uova

– 150gr di lenticchie verdi piccole

– 150gr di lenticchie rosse decorticate

– 2 Carote medie

– 1 Gambo di sedano

– 1 Cipolla media

– Passata di pomodoro

– Olio evo

– Sale

PROCEDIMENTO

Preparate un ragù iniziando con un soffritto di carote, cipolla e sedano in olio evo. Aggiungete le lenticchie lavate, la passata di pomodoro quanta ne basta, sale e acqua. Lasciate cuocere almeno mezz’ora, controllando che non si asciughi troppo, aggiustando di sale e quando la consistenza delle lenticchie è morbida spengete in fuoco. Quando è quasi pronto accendete il forno a 180 gradi. Sbollentate le lasagne in acqua bollente salata per 2 minuti circa (dipende dallo spessore delle lasagne) e cominciate a comporre la teglia iniziando con il ragù e alternando gli strati. Aggiungete un pochino di olio se necessario sopra l’ultimo strato di ragù, coprite con un foglio di stagnola e infornate per circa 40 minuti.

BUON APPETITO!

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La vitamina B12

L’unico elemento di cui l’alimentazione vegana è carente è la famigerata vitamina B12. Ma quindi non è un’alimentazione completa direte voi!

Ebbene non è così semplice…

La colpa è della vita moderna che conduciamo poiché in natura gli animali erbivori (i quali la necessitano esattamente come noi) la ingeriscono direttamente dai vegetali “sporchi”, dai batteri presenti nel l’erba, sulla frutta non lavata ecc. Il prezzo da pagare per una vita “igienizzata” che ci mette al riparo da malattie e infezioni è integrare con una semplicissima pasticchina.

Anche gli animali da allevamento non conducendo più una vita naturale all’aperto vengono nutriti con mangimi arricchiti di questa vitamina perciò non facciamo altro che saltare un passaggio e prendere noi stessi l’integratore evitando i danni etici e salutari dei prodotti animali.

Le farmacie sono piene di integratori destinati agli onnivori ma se si parla di veganismo pare che nessuno se lo ricordi… Giustifichiamo il dolore, lo sfruttamento e l’uccisione di miliardi di esseri senzienti perché consideriamo innaturale prendere una pastiglia di vitamina. Però prendiamo senza problemi farmaci di ogni tipo anziché curarci del perché si sia presentato quel determinato sintomo o malattia. Prendiamo farmaci contro il colesterolo e l’iperglicemia e poi ci mangiamo carne e dolci come se non ci fosse un domani. Prendiamo la pillola contraccettiva (e non ci trovo niente di male sia chiaro) che non ha niente di naturale e va bene così. Sul cambio di stagione integratori multivitaminici, potassio in estate ecc… ma… allora anche l’alimentazione onnivora non ci mette al riparo da carenze a quanto pare!

Il regime alimentare vegano se ben fatto non da problemi di salute, è ovvio che se si campa a patatine fritte e coca cola si sta mangiando vegano ma la salute ne risentirà al più presto! Dai medici di scienzavegetariana.it otteniamo tutte le informazioni per comporre pasti vegani bilanciati.

Per approfondire:

https://www.piattoveg.info/b12.html

https://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/integraB12.html

Ma io non amo gli animali!

Non è necessario amare gli animali alla follia per essere vegan.

Non posso dire certo di provare sentimenti di affetto per i ragni (poveri loro, non ne hanno colpa ma io non riesco proprio a guardarli!) ne’ provo sentimenti di amicizia per il cane che appena passo troppo vicino al suo cancello mi fa sobbalzare dalla paura abbaiando rabbioso per difendere il proprio territorio. Non adoro neanche i serpenti ne’ provo particolare trasporto per il leone della savana…

Ci sono animali che mi ispirano maggior simpatia ma non posso certo dire che amo ognuno di loro. Amo alla follia i gatti che vivono con me, mi suscitano tenerezza i gatti che incontro per strada ma non provo lo stesso tipo di attaccamento. Gino e Gigia sono membri della mia famiglia e come tali provo per loro un amore profondo, come per i miei familiari umani.

Per quanto riguarda gli altri umani che incontro nella mia vita alcuni mi sono in simpatia, altri meno, altri mi sono totalmente indifferenti ma LI RISPETTO. Se vedo un umano conosciuto o sconosciuto in difficoltà o sofferente provo dispiacere per lui e se mi è possibile cerco di aiutarlo; non lo amo ma non uccido, non lo conosco ma non lo mangio, non lo sfrutto ne’ lo torturo. Non mi sento legata a lui ma lo rispetto in quanto essere vivente. Non mi sento autorizzata a sopraffarlo o giustificata nel ferirlo per un mio tornaconto personale.

Allo stesso modo agisco nei confronti degli animali, che vogliono vivere e che non meritano tutto quello che l’uomo prepotente infligge loro ogni secondo di ogni singolo giorno.

Non amate gli animali o perlomeno non tutti? È normale, normalissimo. Ma questo non vi autorizza ad ucciderli e sfruttarli in maniera diretta o pagando qualcun altro perché lo faccia al posto vostro. La loro vita non è al nostro servizio, i loro corpi non sono nostra proprietà. Lasciamoli in pace, rispettiamoli! Basta questo per scoprirsi improvvisamente vegan…

What I eat in a day

Cosa mangia una vegana come me, non esattamente salutista ma che comunque ci tiene a star bene?

Ecco come compongo i miei pasti 100% vegetali:

Colazione:

A colazione di solito preparo un porridge con:

– 200 gr di latte di cocco, soia oppure avena, che sono i miei preferiti

– 50 gr di fiocchi d’avena piccoli integrali

– un cucchiaino di cannella

– un frutto, spesso una banana ma anche mela, pera, kiwi o quello che ho in casa

– un cucchiaio di cacao in polvere amaro o in alternativa un quadrettino di cioccolato fondente 100%

Non nascondo che a volte mi butto sulle fette biscottate con sopra la crema spalmabile alla nocciola (ovviamente la versione senza latte) oppure sul cornetto veg + cappuccino di soia/avena del bar, ma raramente.

Pranzo:

Una porzione di cereali (pasta, riso o farro integrale soprattutto, ma a volte anche miglio o orzo)

Una porzione di verdura (di solito abbino almeno 2 tipi di verdura ad esempio cime di rapa e carote oppure asparagi e cavolo viola oppure zucca e cavolini di Bruxelles ecc., cercando di seguire il più possibile la stagionalità.

2 cucchiaini di semi di lino macinati al momento e anche altri semini misti.

Una porzione di legumi (ceci, fagioli, lenticchie, ecc.) semplicemente lessati oppure sotto forma di hummus.

Una manciata di frutta secca.

Come condimenti tutte le spezie del mondo, poi alterno a seconda del piatto tahin, acidulato di umeboshi, salsa di soia, olio evo, sale, limone, ecc.

Merenda: Di solito non faccio merenda perché essendo a lavoro non ho molto tempo ma se capita mangio una manciata di mandorle o altra frutta secca e/o un frutto. Se ho avuto modo di prepararlo in anticipo mi gusto in alternativa un dolcino fatto in casa come ad esempio una tazza di kanten (c’è un articolo nel blog dove potete trovare la ricetta) oppure una fetta di castagnaccio o di qualche torta vegan senza zucchero. Piccola parentesi: per quanto riguarda il discorso dello zucchero sappiamo tutti che non è salutare perciò se devo prepararmi un dolce in casa utilizzo ricette macro in cui lo zucchero è sostituito dal malto di cereali oppure dal succo di mela o dalla frutta stessa; quando esco mi limito a scegliere dolci vegani ma non posso certo pretendere fino a questo punto…

Cena: valgono le stesse cose che ho scritto per il pranzo, cercando di alternare gli alimenti ovviamente.

Soprattutto il fine settimana le cose cambiano un pochetto perché se c’è una cosa che io considero un piacere irrinunciabile della vita è uscire con i miei amici. In quel caso (quando non riesco a trascinarli al ristorante vegano) di solito si va a mangiare una pizza e la mia preferita è la marinara con aggiunta di funghi oppure ordino una rossa con carciofini, olive, capperi e funghi. Se la pizzeria ne da la possibilità scelgo l’impasto di farro o di grano integrali.

Bevo quasi sempre acqua, ogni tanto mi piace sorseggiare un bicchiere di vino bianco o una birra. Spesso la sera mi gusto una tisana e in inverno quando ho molto freddo bevo del te’ kukicha caldo durante i pasti.

Per approfondire:

https://www.scienzavegetariana.it

https://www.piattoveg.info

https://www.vegolosi.it/news/dieta-vegana-equilibrata-10-consigli-pratici/

Come in un film horror

Lo so vi vengono dei dubbi a volte.

Il mondo con cui siete a contatto tutti i giorni tratta gli animali peggio degli oggetti, tutto il giorno tutti i giorni. I vostri amici, genitori, parenti, colleghi, marito, moglie, fidanzati, nessuno vi segue in questo cambiamento rivoluzionario che state vivendo con orgoglio e con forza. “Come è possibile? Ok anch’io ero inconsapevole però adesso ho capito, so tutto! E l’ho spiegato a tutti loro! Perché loro non cambiano? Sono io che non riesco a spiegarmi? Oppure sono io che sto esagerando?”

A volte vi sembra di vivere in un incubo, in un assurdo film inverosimile in cui siete invisibili, in cui parlate a tutti coloro che vi stanno accanto ma loro non vi vedono e non vi sentono. Sono come degli automi con le bende sugli occhi e i tappi nelle orecchie, inconsapevoli spesso felici e perfino orgogliosi di esserlo.

Voi avete aperto gli occhi, riuscite a vedere la verità finalmente così chiara e cruda, così terribile è mostruosa e vi sentite impotenti e vorreste spaccare tutto dal nervoso. Vi sentite come se all’improvviso voi e i vostri interlocutori aveste smesso di comunicare nella stessa lingua, in un attimo come accadde per la torre di babele le parole che voi pronunciate con così tanta onestà e chiarezza risultano incomprensibili alle orecchie degli altri.

Lo so. Ci sono passata e ci sto passando anche adesso quasi ogni giorno.

Ma voglio dirvi questa cosa: per favore non dubitate di voi stessi, MAI, non su questo! Dubitate su qualsiasi altra cosa ma non su questo. Non c’è nessun motivo adesso né nessuna giustificazione potrà mai esserci per torturare e uccidere esseri senzienti. Siete dalla parte delle vittime, siete dalla parte giusta e gli animali hanno bisogno di voi, la loro unica speranza siete voi, non dovete e non potete dubitare.

Siate forti, siate pazienti e non arrendetevi mai. E pensate a me e a tutti gli altri come noi sparsi in tutto il mondo che stanno vivendo tutto questo. Non siamo soli! Grazie per essere vegan 💚

La seta

Anche la produzione di seta purtroppo provoca l’uccisione diretta di animali, e anche in maniera decisamente spietata e dolorosa direi.

La seta viene realizzata dalla raccolta dei filamenti del bozzolo creato dal baco nel quale esso in natura si rifugia per poter diventare una splendida farfalla.

Per evitare però che nel momento in cui vuole fuoriuscire la farfalla buchi il bozzolo dall’interno rovinandolo, i bozzoli vengono immersi in acqua bollente per uccidere il povero animaletto e utilizzare i filamenti senza che abbiano subito danni.

Sono necessari 1.500 bachi per ottenere circa 100 grammi di seta.

Per approfondire:

https://www.viverevegan.org/perche-i-vegani-rifiutano-la-seta/

http://www.promiseland.it/il-mondo-oscuro-e-inquietante-della-seta/

https://www.google.it/amp/s/www.vegolosi.it/diventare-vegetariani/lifestyle/cosa-indossano-i-vegani/amp/

Kanten

Conoscete questo dolce al cucchiaio naturalmente vegan?

È delizioso e facilissimo da realizzare, ed è piaciuto anche a tutti gli onnivori a cui l’ho proposto, anche a quello più “difficili”.

L’ingrediente principale è l’agar agar, un gelificante 100% vegetale che si ricava da un’alga e che si trova in commercio sotto forma di fiocchi, filamenti o in polvere. Personalmente preferisco utilizzare le prime due tipologie perché a volte la polvere ha un sapore particolare che altera negativamente il risultato finale. I fiocchi o i filamenti invece sono totalmente insapori, almeno questa è la mia esperienza. Fatemi sapere la vostra!

Ecco gli ingredienti:

– 1 litro di succo di mela limpido bio

– 12 grammi di agar agar

– buccia di 1 limone non trattato

– frutta a piacere

Procedimento:

Portare ad ebollizione il succo di mela con l’agar agar e la buccia di limone e lasciar bollire pochi minuti fino a che l’agar agar non sia completamente sciolto. Nel frattempo in una ciotola grande tagliare la frutta (i risultati migliori si ottengono con fragole, pesche oppure meloni. In alternativa, magari in inverno, si può utilizzare succo di limone e di zenzero insieme). Versare il succo di mela bollente sopra la frutta e attendere qualche ora che si sia tutto solidificato, Frullare con un frullatore ad immersione e servire cosparso di granella di mandorle. GNAM!