La forza della verità

La verità qual è? La verità è che gli animali hanno coscienza di sè e che provano sensazioni. Ed è da ipocriti negarlo. Sia gli animali umani che non umani provano sensazioni sia corporee quali in caldo, il freddo, il dolore ecc, sia emotive, come la paura, la rabbia, la gioia ecc.

Come sappiamo questa verità? Chiunque conviva con un animale LO SA, o perlomeno DOVREBBE SAPERLO. Ce lo ha proprio davanti agli occhi ogni santo giorno, basta osservare un minimo per accorgersene. Se inavvertitamente pestiamo una zampa al nostro cane di sicuro si lamenterà ed eviterà di appoggiarla per terra perché sta provando un forte dolore; in estate difficilmente il nostro gatto dormirà sulla copertina calda nella quale invece si appallottola volentieri durante la stagione fredda. Quando lo porteremo dal veterinario con tutta probabilità comincerà a miagolare appena lo infileremo nel trasportino. E probabilmente comincerà a tremare ed emettere suoni molto simili ad un pianto disperato. Come possiamo negare che in quel caso stia provando paura?

Per chi invece non ha mai avuto a che fare con un animale e non ha mai avuto la possibilità di interagire con loro può essere un po’ meno automatico da comprendere, posso capirlo perché anch’io fino a qualche anno fa non convivevo con animali.

Ma questa è la verità. Ed è innegabile.

E credete che un maiale o una mucca non abbia la stessa coscienza di sè e la capacità di provare sensazioni ed emozioni che ha un cane o un gatto? Chi l’ha deciso? Perché crediamo questo? È solo uno stato mentale, dal quale è necessario uscire. È solo perché ci hanno cresciuto insegnandoci questo. E non è facile ammettere che ci siamo fatti ingannare, ammettere che fino a ieri ci siamo sempre sbagliati. Ma se riusciamo ad essere onesti con noi stessi dovremmo riconoscere che effettivamente è così, che ci piaccia o no.

E quindi?

Quindi se riconosciamo che ogni animale è un individuo unico al mondo, senziente e con una propria personalità, proprio come noi, dovremmo anche riconoscere che è un’assurda atrocità tagliargli la gola, sparargli, tritarlo o scuoiarlo vivo, ecc.

Chi approverebbe queste terribili pratiche su umani o anche su animali considerati da compagnia quali cani e gatti? E se riconosciamo che anche tutti gli altri animali provano le stesse sensazioni e lo stesso dolore perché allora crediamo che sia lecito? Perché semplicemente non smettere di uccidere e far coincidere le nostre azioni con i nostri valori che sono la pace e la non-violenza?

La verità è questa. La verità sarà sempre la mia forza, non importa quante scuse troveranno per continuare a giustificare il massacro degli animali. Perché loro non possono parlare e hanno bisogno di persone che parlino per loro, che cerchino di salvarli. La verità è che proprio in questo istante migliaia e migliaia di animali indifesi e innocenti stanno soffrendo le pene dell’inferno e stanno morendo tra dolori orribili e indescrivibili dentro allevamenti e mattatoi, solo per la nostra ingordigia.

E quando riesci a vederla, la verità, non la puoi più ignorare.

Sono strani questi vegani…

Lo pensavo anche io fino al 2013! Se ci penso mi sale una strana sensazione, un misto tra risata e spavento. Perché contemporaneamente penso a quanto sia bello, giusto, entusiasmante aver fatto questo cambiamento, quanto io sia felice di aver CAPITO finalmente… e a quanto sia spaventosa quella benda che fina da piccoli ci mettono sugli occhi, che mi ha tenuto “anestetizzata” al dolore degli animali per ben 28 anni della mia vita.

I vegani a volte SONO strani, diciamo la verità. Spesso sono vestiti con uno stile un po’ hippie o un po’ emo, a volte portano capelli rasta o piercing/tatuaggi in “luoghi” improponibili. Io non appartengo a questa tipologia di vegani, se mi incontraste per strada non notereste niente di particolarmente fuori dal comune nel mio stile. Con questo non voglio criticare nessuno, non mi permetterei mai, vorrei solo parlare a quelle persone che ritengono che i vegani siano degli stravaganti figli dei fiori poco credibili e con idee strampalate. Molti vegani sono sicuramente persone anticonformiste, che non hanno paura del giudizio della gente e forse è anche questo atteggiamento di ribellione che ha permesso loro di vedere quello che a noi tranquilli, regolati e ingessati sfugge. O che ci rifiutiamo di ammettere. Sì perché saremmo costretti a mettere in discussione diversi aspetti della nostra quotidianità, ad affrontare il giudizio degli altri, le domande, le critiche, le occhiatacce.

Ad ogni modo non ci sono solo vegani così appariscenti, tantissimi sono “insospettabili” persone comuni che vivono rinunciando solo alla violenza e a nient’altro, perché non vedono più gli animali come oggetti da utilizzare per i nostri comodi ma individui da rispettare, e una volta che la nostra mente ha l’onestà di ammettere questo, il resto è solo una logica conseguenza.

Al primo impatto il cambiamento può spaventare, è vero, ma cosa sarà mai in confronto a quello che gli animali sono costretti a subire nei mattatoi? Pensate al vostro cane, al vostro gatto, scuoiato vivo per la sua pelliccia, oppure sgozzato per la sua carne… che differenza c’è fra lui e un vitello, un maiale, un pollo o un visone? Siate onesti: NESSUNA. Hanno tutti voglia e diritto di vivere, sono esseri senzienti che provano dolore e sentimenti, ognuno a modo proprio. Siamo noi che continuamente decidiamo quale specie ha diritto di vivere e quale il dovere di morire.

Insomma, saranno anche strani coloro che difendono queste creature ma personalmente preferisco essere vista come strana piuttosto che normale quando la normalità è sfruttare, torturare e uccidere.