Sono vegan grazie al mio gatto.
Direte voi, com’è possibile dato che i felini sono naturalmente carnivori??
Partiamo dall’inizio. Ho sempre amato i gatti, da piccola i miei genitori ne avevano adottati 2, quando se ne andarono a poca distanza di tempo uno dall’altro piansi a dirotto per non so quanto tempo… E proprio per questo non ho più avuto animali in casa.
Poi quando mi sono sposata e sono andata a stare per i fatti miei ho deciso di adottarne di nuovo uno: Gino! Ho ancora davanti l’immagine di questo gattino spaventato, che i primi giorni si nascondeva e tremava come una foglia… Dentro di me ha cominciato a muoversi qualcosa. Ma allora gli animali provano sentimenti… la paura in questo caso. Poi il gattino si ambientò, cercava il mio contatto… La felicità che dimostra ancora adesso quando torno a casa dal lavoro, la rabbia quando gli si dice no, per qualcosa che vorrebbe fare ma che io gli nego… GLI ANIMALI PROVANO EMOZIONI!
Per alcuni di voi sarà una cosa scontata ma per molti vi assicuro di no. Non giudico chi non è vegano, perché anch’io un tempo non lo ero e credevo che gli animali fossero oggetti al nostro servizio. Ma non è così. Soprattutto chi ha animali in casa, come fa a non accorgersene? Le emozioni e il dolore fisico li provano anche i maiali, le mucche, le galline… Siamo noi che li etichettiamo come animali di serie B e se ci fermiamo un attimo a riflettere non possiamo negare tutto ciò. Poi all’inizio c’è di mezzo l’abitudine, la società e soprattutto il non voler ammettere a noi stessi che per 20, 30 o 40 anni della nostra vita abbiamo SBAGLIATO. È la cosa più difficile che ci impedisce di aprire gli occhi: ammettere i propri errori.